COPY + ART = SINOLO PERFETTO

Copywriter e art director, motori mobili di ogni agenzia pubblicitaria, costituiscono la “coppia creativa” originaria della Pubblicità: il primo pensa al testo, il secondo all’immagine (semplificando forzatamente). Marito e moglie, litigano spesso e danno vita a creazioni discutibili: ecco degli esempi di “figli riusciti particolarmente bene”.

In occasione del Digital Content Lab del 10-11 aprile 2015, Ninja Marketing ha selezionato i migliori esempi di pubblicità riuscite in termini di collaborazione sinergica tra copywriter e art director, qui il link all’articolo:

http://www.ninjamarketing.it/2015/03/27/10-pubblicita-visual-e-copy/

Casi riuscitissimi di collaborazione autentica tra mondo visivo e scritto: la bellezza hollywodiana di Uma Thurman e le parole di Shakespeare per pubblicizzare il nuovo modello Giulietta dell’Alfa Romeo: “Io sono Giulietta e sono fatta della stessa materia di cui sono fatti i sogni”. (Tradotto: il sogno è avere una Giulietta firmata Alfa. Anzi, il sogno sarai tu stesso, consumatore, se compri la Giulietta Alfa…)

( https://www.youtube.com/watch?v=ET_XESpxcQc )

Telecom Italia si era invece chiesta: “Se avesse potuto comunicare così, oggi che mondo sarebbe?”, proiettando le immagini (iconiche esse stesse) del Mahatma Gandhi intento a trasmettere il suo messaggio al mondo intero (ovviamente: grazie alla rete Telecom!).

( https://www.youtube.com/watch?v=55-WJKnHk_o )

Esempi quasi eccezionali (certo non unici né irrepetibili) di sintesi concettuale perfetta tra parole e immagini. Un risultato di “equilibrio” che fa pensare a quel termine tanto caro ad Aristotele, “Sinolo”, parola indicante la crasi tra forma e materia che costituisce ciascuna sostanza individuale: “Intendo indicare, per esempio, come materia il bronzo, come forma la figura rappresentata e come composto di entrambe la statua, cioè il sinolo” (Aristotele, Metafisica, VII, 3, 1029a, 1-5).
“Non scrivere mai un annuncio che non vorresti che fosse letto dalla tua famiglia. Non racconteresti bugie a tua moglie. Non raccontarle alla mia”, scriveva David Ogilvy, figura iconica del mondo dell’advertising che ha segnato il secolo scorso.
Inseparabili come i fili di una corda, come è appunto il sinolo aristotelico, parola e immagine vivono, per la Pubblicità, della stessa importanza retorico-persuasiva: la retorica colora di emozione non solo i testi più apprezzabili, ma le immagini (più o meno) protagoniste degli annunci che vogliono essere realmente memorabili.

Provox
Marco Maggio