DALLA PARTE DELLE MAMME (e di KINDER CEREALI)

Quello della mamma è forse il topos pubblicitario più connotato e stereotipato fra tutti, all’interno della sfera dei prodotti per l’infanzia e affini. Stare dalla parte delle mamme è sempre cosa buona e giusta (?): Kinder firma uno spot quasi commovente, sicuramente emozionale, a sottolineare il tifo del brand per le mamme che poi lo sceglieranno.

https://www.youtube.com/watch?v=XEdHW7t5NGQ

Non un mulino, ma un palco sul quale esibire il proprio turbamento (thaumatico) in seguito allo svelamento della realtà (uno squarcio fittizio nel velo scenico, in quanto esso stesso pensato per una spettacolarizzazione e quindi per una finzione).
Una meta-pubblicità, se si vuole, che si legittima negandosi: chiamate con la scusa di un casting, credendo di dover leggere un copione, queste mamme sono interrotte dall’arrivo di una lettera speciale che rompe la prima finzione scenica per proporre una verità nuova (assolutamente premeditata e quindi solo verosimile, com’è la Pubblicità tutta). Si tratta di una lettera pensata dal marito o dal figlio di ciascuna protagonista per dichiarare il proprio desiderio di esprimere vicinanza, solidarietà e ammirazione per il loro ruolo di mamma.
La commozione è attesa come una rivelazione e arriva presto, l’aspetto patetico subentra a quello didascalico-informativo del prodotto che non apparirà mai, lasciando totale libertà di azione al sistema di valori condiviso dal brand.
“Posso aiutarti, mamma?” è la domanda che il brand-pubblicità pone proprio alle mamme in ascolto. Domanda retorica, dal momento che la risposta sta nella proposta pubblicitaria del brand stesso: “Certo che possiamo aiutarti, scegli noi, scegli Kinder, e il tuo essere madre verrà riconosciuto e appagato da chi ti circonda”.
L’essere mamma, l’essere una mamma felice e appagata il cui impegno viene riconosciuto dai figli e dai mariti, è qualcosa che ora passa non per l’intimità domestico-familiare dei partecipanti, ma per il prodotto per cui la loro confessione è pagata: Kinder Cereali.
Buona spesa, mamme.

Provox
Marco Maggio