TUTTI PER DANTE, DANTE PER TUTTI

Ideata e diretta da Alberto Cristofori, consulente editoriale – traduttore – scrittore e molto più, la maratona dantesca (ossia la lettura integrale della Commedia in un sol dì) che si è svolta lo scorso 25 ottobre presso la prestigiosa location di 10CorsoComo (Galleria Carla Sozzani), è stata vinta da tutti. Da tutti i lettori, anzitutto – 100 protagonisti della cultura milanese, uno per canto – e da tutti i partecipanti.

Successone, “pienone”, emozione: potrebbe esser sembrato un ritorno a “la vita quotidiana a Firenze ai tempi di Dante”, come recita il titolo di un bel saggio di Pierre Antonetti, o addirittura realtà. Pare forse strano che qualcuno non ci avesse ancora pensato, tra tutte le prestigiose letture che ne sono state date da altrettanto prestigiosi interpreti, eppure questa di “Milano per Dante” è la prima esperienza integrale di questo tipo che, peraltro, cade proprio nel 750esimo anniversario della nascita del suo autore.

In Corso Como, limbo tra inferno meneghino della movida notturna e paradiso lussureggiante di prelibatezze gastronomiche e articoli di moda-design al limite del collezionismo, “Milano per Dante” è riuscita a richiamare un pubblico decisamente eterogeneo: scrittori, attori, musicisti, artisti, giornalisti, giovani e addirittura giovanissimi, turisti curiosi e passanti ignari dell’appuntamento (che pure, va detto, ha avuto grande eco su larga parte della stampa), che hanno attraversato la scena senza curarsi degli altri, ma per guardare e passare…
Una giornata entusiasmante, sicuramente impegnativa ma sinceramente emozionante: come non emozionarsi per l’interpretazione lirica di Quirino Principe, che ha decantato ben due canti senza nemmeno posare lo sguardo sul testo, o per la tenerezza infinita di Vivian Lamarque, che ha prestato la sua dolcezza di bambina al terzo canto del Purgatorio: una autentica purificazione.
Emozionante è stato poi ascoltare alcuni emozionatissimi amici, come Marina Mander – scrittrice felina e felpata anche nella lettura – Riccardo Crespi – dell’omonima Galleria di arte contemporanea – poi la voce avvolgente dell’autrice Patrizia Tamà (interpreti rispettivamente dei canti XXVI del Paradiso, XXVI e XXII del Purgatorio).
Che dire poi dell’eleganza di Lina Sotis o dell’autorevolezza di Eva Cantarella, della sapiente teatralità di Silvio Raffo e di quella fresca e genuina di Federica Carra…

Ma più di tutto, più dell’estetica visiva e sonora, più dei richiami e degli aneddoti, più dei ritardi e delle premure “strappa sorriso”, la cosa più “bella” è stata la silenziosa voce di suggerimenti spontanei delle rime dantesche: ho osservato a lungo la scena e non uno, né due, né pochi più, ma molti insieme leggevano a occhi chiusi i versi del Sommo Poeta, decantandoli un po’ per sé e un po’ per tutti, come il sogno ambizioso di questa maratona non avrebbe neanche osato chiedere. Le ho viste, quelle bocche cariche di ritmo terzino a rima incatenata, bisbigliare quello che la memoria stessa non credeva sarebbe potuto accadere. Per alcuni i versi più famosi, quelli di Paolo e Francesca o quelli dell’Ulisse al canto XXVI dell’Inferno (l’unico che chi scrive imparò a memoria per intero), per altri ancora diversi e molti momenti della Commedia sovvenivano spontaneamente alla porta delle labbra, in un cantare all’unisono di voci bisbiglianti, cori muti eppure presenti di antichi canti mai dimenticati.

I complimenti vanno a tutti, quindi, lettori e uditori, organizzatori e sostenitori, alla prestigiosa e generosa cornice di 10CorsoComo ma ancora, e non potrebbe essere altrimenti, all’orchestratore di questo viaggio universalmente meneghino: Alberto Cristofori.

Alla prossima maratona: TUTTI PER DANTE, DANTE PER TUTTI

PS: è una vanteria e quindi la si prenda come tale: l’apprezzatissimo logo della manifestazione è opera del nostro Andrea Limardo… ora siamo finalmente sicuri che gli spetterà un posto in paradiso! Bravò.

Provox
Marco Maggio